"<<Bene, molto bene." Ho indugiato, meditando se piantarla li' e cambiare discorso. In fondo cosa me ne importa di quello che ha detto Daniel?
<< E che cosa ha risposto?>> ho sibilato.
<<Ha detto...>> Tom ha cominciato a ridere. <<Ha detto...>>
<<Cosa?>>
<<Ha detto...> Stava praticamente piangendo dal ridere.
<<Cosa? Cosa COSAAAAAA?>>
<<... Come si fa a uscire con qualcuno che non sa dove si trova la Germania?>>
Mi e' scappato una risata acuta, da iena, come quando ti dicono che ti e' morta la nonna e pensi che sia uno scherzo. Poi in realta' mi ha travolto. Mi sono aggrappata a un lato del tavolo con la testa che vorticava.
<<Bridge?>> ha detto Tom. <<Stai bene? Ridevo solo perche' e' cosi'...ridicolo. Tu lo sai di sicuro dove si trova la Germania... Bridge, vero?>>
<<Si>>, ho sussurrato con un fil di voce.
C'e' stata una lunga pausa d'imbarazzo mentre ragionavo sull'accaduto, cioe' su Daniele che mi aveva mollata ritenendomi una stupida.
<<Allora>>, ha cominciato Tom allegro. <<Dove sta... la Germania?>>
<<In Europa.>>
<<Si, va bene, ma dove in Europa?>>
Insomma! Al giorno d'oggi non e' necessario sapere dove si trovano con esattezza i vari paesi, visto che basta comprare un biglietto aereo per andarci. All'agenzia viaggio non ti chiedono quali nazioni sorvolerai prima di darti il biglietto, no?
[...]
23,15. Come si permette Daniel di andare in giro a parlare male di me? Come faceva a sapere che non so dove si trova la Germania? Non ci siamo mai neanche andati vicino. Il posto piu' lontano in cui siamo stati e' Rutland Water. Hum.
23,20. Comunque, sono veramente carina. Su, allora.
23,30. Sono orribile. Sono stupida. Comincero' a studiarmi l'Economist e andro' anche alla scuola serale e leggero' Money di Martin Amis.
23,35. Ah Ah! Ho trovato l'atlante.
23,40. Ah! Adesso telefono a quel bastardo.
23,45. Ho appena composto il numero di Daniel.
<<Bridget?>> ha detto, prima che avessi il tempo di aprire bocca.
<<Come sapevi che ero io?>>
<<Un certo senso surrale>>, ha biascicato divertito. <<Aspetta.>> L'ho sentito accendersi una cicca. <<Continua pure.>> Ha inalato profondamente.
<<Cosa?>> ho mormorato.
<<Dimmi dov'e' la Germania.>>
<<Attaccata alla Francia>>, ho risposto, <<e anche all'Olanda, al Belgio, alla Polonia, alla Cecoslovacchia, alla Svizzera, all'Austria e alla Danimarca. E ha una costa sul mare.>>
<<Che mare?>>
<<Il Mare del Nord.>>
<<E poi?>>
Ho fissato furiosa l'atlante. Non parlava di un altro mare.
<<D'accordo>>, ha detto. <<Un mare su due va bene. Hai voglia di fare un salto qui?>>
<<No!>> Insomma. Daniele e' proprio il limite. Non voglio assolutamente avere di nuovo a che fare con lui.", Helen Fielding